Farmaci progettati dall’AI: come un algoritmo ha scoperto un antibiotico in 48 ore
Immaginate un mondo in cui la scoperta di un nuovo farmaco non richieda più 10-15 anni di ricerca e miliardi di dollari di investimento, ma possa avvenire in poche ore grazie alla potenza dell’intelligenza artificiale. Questo scenario, che fino a pochi anni fa sembrava pura fantascienza, è oggi una realtà concreta.
Il caso Halicin: 48 ore per cambiare la storia
Nel 2020, un team di ricercatori del Massachusetts Institute of Technology (MIT) ha fatto una scoperta che ha lasciato il mondo scientifico senza fiato. Utilizzando un algoritmo di deep learning, hanno identificato una molecola con potenti proprietà antibiotiche in sole 48 ore. Questa molecola, battezzata halicin in omaggio al supercomputer HAL 9000 di “2001: Odissea nello spazio”, si è dimostrata efficace contro ceppi batterici resistenti a tutti gli antibiotici conosciuti.
“L’intelligenza artificiale ha analizzato oltre 100 milioni di composti chimici in tempi che nessun team umano avrebbe mai potuto eguagliare. È un cambio di paradigma totale nella scoperta farmaceutica.” — James Collins, MIT
L’algoritmo non si è limitato a cercare molecole simili agli antibiotici esistenti. Ha invece esplorato territori chimici completamente nuovi, identificando strutture molecolari che nessun ricercatore avrebbe mai pensato di testare.
AlphaFold: la rivoluzione nella comprensione delle proteine
AlphaFold di DeepMind ha riscritto completamente le regole del gioco. Questo sistema ha risolto uno dei problemi più complessi della biologia: la predizione della struttura tridimensionale delle proteine. In pochi mesi, AlphaFold ha predetto la struttura di oltre 200 milioni di proteine, un lavoro che avrebbe richiesto ai metodi tradizionali milioni di anni.
Le statistiche parlano chiaro: il 90% dei farmaci candidati fallisce durante le sperimentazioni cliniche con i metodi tradizionali. L’AI promette di invertire radicalmente questa tendenza. Secondo Morgan Stanley, l’intelligenza artificiale potrebbe generare un valore aggiuntivo di 50 miliardi di dollari per l’industria farmaceutica entro il 2030.
Le startup che stanno cambiando il gioco
Insilico Medicine ha utilizzato l’AI per identificare un candidato farmaco per la fibrosi polmonare in soli 18 mesi, contro una media di 4-5 anni. Recursion Pharmaceuticals combina robotica e machine learning per testare milioni di combinazioni farmacologiche ogni settimana.
“Non stiamo semplicemente velocizzando il processo esistente. Stiamo reinventando completamente il modo in cui l’umanità scopre le cure per le malattie.” — Alex Zhavoronkov, CEO di Insilico Medicine
Entro il 2028, si stima che oltre il 30% dei nuovi farmaci avrà una componente significativa di AI nel proprio percorso di scoperta. La domanda non è più se l’AI rivoluzionerà la farmaceutica, ma quanto velocemente lo farà.