Il designer è morto, lunga vita al designer: come Midjourney ha rivoluzionato il design

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Nel 2023, un poster generato con Midjourney ha vinto il primo premio al Colorado State Fair nella categoria arte digitale. L’artista, Jason Allen, aveva dichiarato di averlo creato con l’AI. La giuria non lo sapeva. La polemica è esplosa, ma il messaggio era chiaro: l’AI crea immagini indistinguibili dall’arte umana.

Da Midjourney a DALL-E: l’esplosione creativa

In meno di due anni, gli strumenti di generazione immagini sono passati da curiosità tecnologica a standard industriale. Midjourney, DALL-E 3, Stable Diffusion e Adobe Firefly hanno democratizzato la creazione visiva. Oggi, chiunque con un’idea può produrre immagini professionali in secondi.

I numeri sono eloquenti: Midjourney ha superato i 16 milioni di utenti. Adobe riporta che Firefly ha generato oltre 3 miliardi di immagini nel suo primo anno. Il mercato dell’AI nel design vale già 4,4 miliardi di dollari.

“Il designer del futuro non disegna. Dirige. È un direttore creativo che orchestra l’AI per realizzare visioni che prima richiedevano team di 20 persone.” — Erik Carter, Creative Director

Il nuovo ruolo del designer umano

La paura iniziale si è trasformata in una nuova consapevolezza. I designer non stanno scomparendo: si stanno evolvendo. Il valore umano non è più nell’esecuzione tecnica ma nella visione creativa, nel pensiero strategico, nella capacità di dare direzione all’AI.

Le agenzie creative più innovative stanno creando un nuovo ruolo: l’AI Art Director, un professionista che padroneggia il prompting come un linguaggio creativo, combinando sensibilità estetica e competenza tecnica.

Copyright e il vuoto legale

Il nodo irrisolto resta il copyright. L’US Copyright Office ha stabilito che le immagini generate puramente da AI non sono proteggibili. Ma le opere in cui l’AI è uno strumento tra tanti? La zona grigia è enorme. L’Europa sta lavorando a una normativa specifica, ma il confine tra creazione umana e artificiale si fa ogni giorno più sfumato.

Una cosa è certa: il design non morirà mai. Cambierà forma, come ha sempre fatto con ogni rivoluzione tecnologica.

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