Smetti di imparare a programmare: tra 3 anni non servirà più
“Impara a programmare” è stato il mantra degli ultimi vent’anni. Ogni guru, ogni politico, ogni influencer tech ha ripetuto che il coding era la skill del futuro. Plot twist: il futuro è arrivato, e ha reso quella skill una commodity. La prossima generazione non dovrà imparare a programmare. Dovrà imparare a pensare.
Il coding come alfabetizzazione: una metafora sbagliata
L’analogia “programmare è il nuovo leggere e scrivere” era potente ma falsa. Leggere e scrivere sono abilità universali e permanenti. Programmare in un linguaggio specifico è un’abilità tecnica con data di scadenza. Il COBOL degli anni ’60, il PHP degli anni 2000, il JavaScript di oggi: ogni generazione impara un linguaggio che la successiva non userà.
L’AI ha accelerato questo ciclo fino a renderlo irrilevante. Perché imparare la sintassi di Python quando puoi descrivere cosa vuoi in italiano e ottenere il codice funzionante?
I dati del mercato
Le iscrizioni ai bootcamp di coding negli USA sono calate del 40% tra il 2023 e il 2025. Le università stanno ripensando i curricula di Computer Science. Stanford ha introdotto un corso obbligatorio di “AI-Augmented Development” che insegna a programmare con l’AI, non nonostante essa.
“Tra cinque anni, scrivere codice a mano sarà come fare calcoli a mano: possibile, occasionalmente utile, ma non il modo in cui si lavora. La skill che conta è sapere quale problema risolvere e come verificare che la soluzione sia corretta.” — Andrej Karpathy, ex Tesla AI
La contro-argomentazione: “Ma devi capire cosa fa il codice”
I difensori del coding tradizionale hanno un punto: non puoi validare ciò che non comprendi. Ma c’è differenza tra comprendere i principi e saper scrivere la sintassi. Un CEO non deve saper costruire un database per guidare un’azienda tech. Un prompt engineer non deve saper scrivere un parser per validare l’output di un LLM.
Il futuro richiede computational thinking — saper scomporre problemi, pensare in astrazioni, progettare soluzioni — non la capacità di ricordare se l’indice di un array parte da 0 o da 1.
Chi ha ragione?
I tradizionalisti dicono: “Senza fondamenta di coding, non puoi costruire nulla di solido”. I futuristi dicono: “Le fondamenta stanno cambiando, e aggrapparsi a quelle vecchie è come insistere che ogni architetto debba saper fare i mattoni a mano”.
Come sempre, la verità è nel mezzo. Ma il mezzo si sta spostando rapidamente verso il futuro. E chi aspetta troppo a muoversi rischia di trovarsi dalla parte sbagliata della storia.